L'audiodescrizione: la normativa italiana sull'accessibilità

In quali casi specifici l'audiodescrizione è un requisito di accesso a bandi e finanziamenti


Rendere disponibile l’audiodescrizione e altre soluzioni per l’accessibilità è un obbligo di legge? Si rischia di incorrere in multe e sanzioni? Effettivamente esistono riferimenti normativi precisi che regolano esplicitamente la realizzazione dell’audiodescrizione e di altri strumenti di accessibilità. In alcuni casi, peraltro, l’audiodescrizione diventa un requisito obbligatorio per accedere a contributi selettivi e automatici, sovvenzioni e finanziamenti per l’audiovisivo.

In quali casi l'audiodescrizione è obbligatoria per legge?

La Legge Cinema 220 del 2016 (e successivi decreti attuativi) all’articolo 3 comma g sostiene che l’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo è volto a promuovere e favorire “la più ampia fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia in materia”.

L’articolo 12 comma 4a prevede inoltre “che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, con riferimento ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti l’ideazione, la scrittura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione, la diffusione, la promozione e la valorizzazione economica delle opere ammesse ovvero da ammettere a incentivi e a contributi, nonché alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizione”.

L'audio-descrizione: la normativa italiana sulla accessibilità

In quali casi specifici l'audiodescrizione è un requisito di accesso a bandi e finanziamenti


Rendere disponibile l’audiodescrizione e altre soluzioni per l’accessibilità è un obbligo di legge? Si rischia di incorrere in multe e sanzioni? Effettivamente esistono riferimenti normativi precisi che regolano esplicitamente la realizzazione dell’audiodescrizione e di altri strumenti di accessibilità. In alcuni casi, peraltro, l’audiodescrizione diventa un requisito obbligatorio per accedere a contributi selettivi e automatici, sovvenzioni e finanziamenti per l’audiovisivo.

In quali casi l'audiodescrizione è obbligatoria per legge?

La Legge Cinema 220 del 2016 (e successivi decreti attuativi) all’articolo 3 comma g sostiene che l’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo è volto a promuovere e favorire “la più ampia fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia in materia”.

L’articolo 12 comma 4a prevede inoltre “che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, con riferimento ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti l’ideazione, la scrittura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione, la diffusione, la promozione e la valorizzazione economica delle opere ammesse ovvero da ammettere a incentivi e a contributi, nonché alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizione”.